La malattia di von Willebrand (VWD) è il disturbo emorragico ereditario più comune.
È causata da una riduzione o da un malfunzionamento del fattore di von Willebrand (VWF), una proteina fondamentale per la coagulazione del sangue.
Il VWF aiuta le piastrine ad aderire tra loro e stabilizza il fattore VIII: quando non funziona correttamente, il processo di arresto del sanguinamento risulta rallentato o inefficace.
La VWD interessa circa 1 persona su 100 e colpisce uomini e donne in egual misura.
Tuttavia, le donne manifestano più frequentemente sintomi evidenti, soprattutto per via delle mestruazioni e del parto.
I sintomi possono variare molto da persona a persona, da lievi a severi.
I più comuni includono:
Epistassi frequenti o prolungate;
Sanguinamento gengivale o del cavo orale;
Facilità alla formazione di lividi;
Sanguinamento prolungato da piccoli tagli;
Mestruazioni abbondanti o prolungate;
Sanguinamenti dopo interventi chirurgici o procedure dentistiche;
Nei casi più gravi: sanguinamenti articolari o gastrointestinali;
Alcune persone possono essere asintomatiche e scoprire la malattia solo in occasione di interventi o traumi.
Esistono tre forme principali:
Tipo 1 (più comune)
Riduzione quantitativa del VWF;
Generalmente forma lieve.
Tipo 2
Difetto qualitativo del VWF (la proteina è presente ma non funziona correttamente);
Include diversi sottotipi (2A, 2B, 2M, 2N).
Tipo 3 (più rara)
VWF quasi assente;
Forma più grave.
La gravità non dipende solo dal tipo, ma soprattutto dai sintomi del singolo paziente.
La malattia è generalmente ereditaria e si trasmette geneticamente.
Può essere presente una storia familiare di sanguinamenti;
I sintomi possono variare anche tra membri della stessa famiglia;
In alcuni casi può comparire spontaneamente (mutazione genetica);
Più raramente può essere acquisita in età adulta.
La diagnosi richiede esami specifici, perché i test standard della coagulazione possono risultare normali.
Gli esami includono:
Dosaggio del VWF (quantità e attività);
Fattore VIII;
Test funzionali del VWF;
Studio dei multimeri.
È noto che l'invecchiamento e alcune comorbilità possono aumentare i livelli di VWF, il che può comportare che alcune persone precedentemente diagnosticate con VWD presentino livelli di VWF normali. Tuttavia, non è ancora stata stabilita una correlazione tra l'aumento dei livelli di VWF e i sintomi emorragici.
Il trattamento dipende dal tipo di VWD e dalla gravità dei sintomi.
Le principali opzioni sono:
• Desmopressina (DDAVP) → stimola il rilascio di VWF per emorragie minore;
• Concentrati di VWF → per emorragie maggiori e in previsione di chirurgia/manovre invasive;
• Antifibrinolitici (es. acido tranexamico) → utili per sanguinamenti mucosi;
• Terapia ormonale → per il controllo delle mestruazioni abbondanti.
Nei casi lievi può non essere necessario alcun trattamento, se non in situazioni a rischio (chirurgia, traumi).
Le donne sono più frequentemente sintomatiche.
Possibili problemi:
Mestruazioni abbondanti (menorragia);
Carenza di ferro e anemia;
Sanguinamento post-partum.